Press
Agency

Regione Sardegna: riunione tecnica per valutazione stato ambientale coste

Dopo il passaggio del ciclone "Harry"; quattro tematiche di maggiore urgenza

Assessore Difesa ambiente ha dichiarato che: "Ci sarà un altro approfondimento con i sindaci dei comuni costieri, che verrà convocato per il 2 febbraio 2026 alle ore 16”

Si è svolta ieri nell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente la riunione tecnica convocata dall’assessore Rosanna Laconi per la valutazione dello stato ambientale delle coste sarde a seguito del passaggio del ciclone "Harry", evento meteorologico di eccezionale intensità che ha interessato la parte sud orientale del litorale regionale. 

All’incontro hanno preso parte l’assessorato degli Enti locali, la Protezione civile l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Sardegna e gli enti di ricerca e studio del settore marino-costiero con cui l’Assessorato già collabora in vari progetti, Cnr-Ias ed Imc, con l’obiettivo di condividere un quadro aggiornato degli impatti ambientali ed individuare le azioni da mettere in campo per la tutela e la conservazione delle coste sarde. 

Nel corso della riunione sono state condivise le principali criticità emerse a seguito dell’evento ed individuate le priorità di intervento, nonché le possibili modalità di gestione delle situazioni di emergenza. In particolare, sono state affrontate quattro tematiche di maggiore urgenza, come la gestione degli accumuli di posidonia sulle spiagge in relazione alla presenza di rifiuti e detriti, la gestione degli accumuli e/o dello spargimento della sabbia in aree extra-spiaggia, i fenomeni di erosione costiera e le problematiche legate al trasporto ed all’accumulo di rifiuti e materiali in aree fluviali e lagunari. 

“Esprimo grande soddisfazione per l’esito costruttivo dell’incontro", ha dichiarato l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Il confronto tra istituzioni, enti locali e comunità scientifica ci consente di condividere un primo approccio unitario e coerente, fondato su solide basi tecniche e scientifiche. Questo lavoro ci permetterà di elaborare un vademecum operativo che, anche attraverso il supporto di specifiche ordinanze di Protezione civile, consentirà ai Comuni di mettere in campo risorse e strumenti per la gestione dell’emergenza secondo modalità condivise”. 

“Questo primo incontro consentirà di definire le prime direttive da seguire indirizzate ai Comuni ed ai concessionari. Per questo –ha aggiunto l’assessore– ci sarà un altro approfondimento con i sindaci dei comuni costieri, che verrà convocato per il 2 febbraio 2026 alle ore 16”. 

La direzione generale della Difesa dell’Ambiente e la Protezione civile continueranno a garantire il coordinamento delle attività ed il monitoraggio dello stato delle coste, in collaborazione con gli enti competenti, al fine di assicurare interventi efficaci e coerenti con gli obiettivi di tutela ambientale del patrimonio costiero regionale.

Suggerite

BYD spinge sull'espansione navale potenziando la logistica

Maxi-ordine di dieci navi cargo per dominare l'export globale

Il gigante automobilistico cinese BYD ha ordinato la costruzione di dieci nuove navi da trasporto cargo di tipo PCTC da 9.200 CEU ciascuna ai cantieri navali del gruppo China Merchants per potenziare la... segue

Svolta al porto di Livorno: il terminal passa a Neri e Nova Marine

L'acquisizione societaria punta al rilancio strategico

La holding NR Investimenti, creata in quote paritetiche dai gruppi armatoriali Fratelli Neri e Nova Marine Carriers, ha formalizzato il 14 settembre 2026 l'acquisizione della quota maggioritaria del Terminal... segue

Glenfield Beach, tragedia in mare e attimi di terrore

Squalo aggredisce un surfista di 50 anni

Un surfista cinquantenne è stato soccorso d'urgenza la mattina di oggi, 14 settembre, a causa delle gravi ferite riportate durante l'aggressione di uno squalo a Glenfield Beach, lungo la costa dell'Australia... segue