Eni e Q8 Italia avviano la realizzazione di una bioraffineria a Priolo (Siracusa). Il piano di riconversione del sito Versalis ha ricevuto il via libera dai cda di Eni e Kuwait Petroleum Corporation dopo l’offerta vincolante presentata da Q8, consolidando una collaborazione trentennale iniziata con la raffineria di Milazzo nel 1996.
L’impianto sfrutterà la tecnologia Ecofining di Eni per trasformare scarti, residui ed olii vegetali in biocarburanti avanzati utilizzabili fino al 100% in purezza: Hvo per il trasporto su strada e marittimo e Saf per l’aviazione. La capacità progettuale è di 500.000 t/anno, con configurazione operativa flessibile per modulare la produzione tra Hvo-diesel e Saf-biojet in base alle dinamiche di mercato. Le nuove produzioni puntano a ridurre le emissioni climalteranti di almeno il 65% rispetto al mix fossile di riferimento, in linea con gli obiettivi Ue per decarbonizzazione di strada, mare ed aria. Il progetto ha completato la fase di ingegneria di base; sono in corso le attività propedeutiche per l’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e realizzazione, avviate le demolizioni preliminari e l’iter autorizzativo. La chiusura delle autorizzazioni, la definizione degli accordi dettagliati e l’avvio dei lavori principali sono pianificati entro fine 2028. La trasformazione di Priolo, annunciata nell’ottobre 2024 e confermata dall’accordo firmato al Mise nel marzo 2025, è parte della strategia industriale di Eni ed Enilive che mira a 5 milioni di t/anno di capacità bioraffiniera entro il 2030.
Secondo Giuseppe Ricci, responsabile dell’industrial transformation di Eni, l’operazione rappresenta una riconversione industriale solida che coniuga sostenibilità, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze locali. Da parte di Kpc, l’ad Shafi Taleb Al Ajmi sottolinea che l’investimento rafforza la strategia di transizione energetica al 2050 e la volontà di Q8 di crescere nel mercato europeo dei carburanti sostenibili.