Il 14 luglio 2026, l'operatore di ricarica ultraveloce Ewiva, joint venture nata dall'alleanza tra il Gruppo Enel e Volkswagen, si è aggiudicato tre lotti del bando indetto da Autostrade per l'Italia per installare diciotto nuove stazioni ad alta potenza lungo la rete autostradale nazionale entro il 2027. L'iniziativa mira a potenziare l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici in Italia, agevolando i flussi turistici e i pendolari quotidiani grazie a novantotto punti di ricarica ultrarapidi da trecento kilowatt ciascuno. Questa imponente espansione, distribuita equamente tra Nord, Centro e Sud del Paese, si inserisce nel piano strategico nazionale per la transizione e la decarbonizzazione dei trasporti, rispondendo alla crescente richiesta di mobilità sostenibile su lunghe e medie distanze.
La vera rivoluzione tecnologica di questo progetto risiede nell'introduzione, per la prima volta nella rete Ewiva, di innovativi sistemi di accumulo energetico a batteria integrati direttamente con pensiline fotovoltaiche ad alta efficienza. Questa sinergia virtuosa permetterà di immagazzinare l'energia solare durante le ore di massima produzione per poi rilasciarla nei momenti di picco, riducendo al minimo i possibili sovraccarichi e lo stress sulla rete elettrica nazionale e garantendo la continuità del servizio anche in caso di blackout. Per migliorare la customer experience globale, le stazioni saranno dotate di segnalatori semaforici a led per indicare immediatamente lo stato delle colonnine, semplificando le manovre di accesso e riducendo drasticamente le attese.
La sicurezza sarà costantemente garantita da telecamere di videosorveglianza attiva e da impianti di illuminazione intelligente ad alta visibilità notturna. Grande attenzione è stata riservata anche all'inclusività strutturale, con stalli privi di barriere architettoniche progettati secondo i rigorosi standard per la mobilità ridotta. Gli automobilisti potranno pagare in modo flessibile tramite contactless o usufruire della moderna funzione di riconoscimento automatico del veicolo, consolidando definitivamente l'Italia come mercato strategico europeo all'avanguardia per la transizione verde.