Nel 2025 il mercato delle auto acquistate da privati con partita Iva ha tenuto meglio del complesso dei privati, pur risentendo anche lui della frenata generale. Lo rileva l’analisi del Centro studi e statistiche Unrae in collaborazione con l’Istat: le nuove immatricolazioni sono state 177.109, con una contrazione del 7% rispetto al 2024, ma la loro incidenza sul mercato privati è salita al 21,4%.
Il valore complessivo delle vetture immatricolate ha raggiunto 6,62 miliardi di Euro, mentre il prezzo medio è cresciuto a circa 37.400 Euro, pari ad un aumento del 2,4%. Sul versante della composizione professionale, le imprese individuali continuano a rappresentare il nucleo più ampio del canale, con il 60,6% delle immatricolazioni; in progresso anche i professionisti, che hanno portato la loro quota al 22,4%.
Quanto alle alimentazioni, il primato resta delle ibride, arrivate al 45,4% delle immatricolazioni. In arretramento, invece, benzina e diesel. Più contenuti, ma comunque in lieve crescita, i volumi delle auto elettriche pure e delle plug-in, che conservano tuttavia quote ancora limitate.
"Il canale delle partite Iva mostra una maggiore resilienza rispetto al mercato privati complessivo, confermando un ruolo rilevante nelle dinamiche di rinnovo del parco auto", evidenzia l’analisi Unrae.