Bmw sempre più verde

Il gruppo tedesco investe in un metodo innovativo per la produzione di acciaio senza emissioni di Co2

Anas Anas

Bmw, come è emerso durante la presentazione dei risultati 2020 e dei programmi al 2030, punta a ridurre di un terzo le emissioni di CO2 rispetto al 2019. A livello di gruppo, si punta a ridurre dell'80% le emissioni, e raggiungere la neutralità utilizzando dei certificati di compensazione. Sempre entro il 2030, il gruppo mira a ridurre le emissioni di carbonio generate dai suoi veicoli durante l'utilizzo del 40%. La leva cruciale, spiega Bmw, è la massiccia espansione della mobilità elettrica, un obiettivo che richiede attenzione, in particolare, in considerazione della notevole quantità di energia richiesta per produrre sistemi di batterie ad alta tensione.

Senza contromisure, si causerebbe infatti un aumento delle emissioni di carbonio pari a un terzo, comprendendo l'approvvigionamento delle materie prime e componenti. Per raggiungere questo obiettivo, viene richiesta una certificazione ambientale relativa alle emissioni, anche ai fornitori. Una preview di questo approccio è visibile sulla nuova iX: qui l'uso di elettricità verde rinnovabile per produrre le celle della batteria, combinata con un maggiore utilizzo di materiali riciclati, riduce le emissioni di carbonio nella catena di fornitura del 17% rispetto allo stesso veicolo prodotto senza queste iniziative.

Allo stesso tempo, Bmw sta riducendo il suo utilizzo di materie prime critiche, ad esempio la quantità di cobalto quale materiale catodico per l'attuale quinta generazione delle celle delle batterie, è ora inferiore al dieci per cento, mentre il nichel riciclato arriva fino al 50%. L'e-Drive, inoltre non richiede più l'uso di terre rare.

Non solo. Bmw Group annuncia di investire in un metodo innovativo per la produzione di acciaio senza emissioni di CO2 sviluppato dalla startup americana Boston Metal, attraverso il suo fondo di venture capital, Bmw i Ventures. Nei prossimi anni, Boston Metal prevede di espandere il nuovo metodo per la produzione di acciaio su scala industriale. L'investimento fa parte delle attività di sostenibilità di vasta portata del Bmw Group volte a ridurre significativamente le emissioni di CO2 in tutta la rete di fornitori.

"Identifichiamo sistematicamente le materie prime e i componenti nella nostra rete di fornitori con le più alte emissioni di CO2 dalla produzione. L'acciaio è uno di questi, ma è vitale per la produzione di automobili. Per questo motivo, ci siamo posti l'obiettivo di continuare a ridurre le emissioni di CO2 nella supply chain dell'acciaio. Entro il 2030, le emissioni di CO2 dovrebbero essere inferiori di circa due milioni di tonnellate rispetto a quelle attuali", spiega Andreas Wendt, membro del consiglio di amministrazione di Bmw e responsabile purchasing and supplier network.

Grazie alle sue proprietà versatili, l'acciaio è uno dei materiali più importanti per la produzione di automobili e non sarà meno importante per le future generazioni di veicoli. Anche con l’incremento dell’elettromobilità, l'acciaio rimarrà un importante materiale da costruzione per le carrozzerie e per molti altri componenti. Gli impianti di pressatura del Bmw Group in Europa lavorano più di mezzo milione di tonnellate di acciaio all'anno.