Auto. Stellantis e le possibili strategie per il marchio Chrysler

Nonostante le poche vendite, potrebbe essere strategico

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Arma segreta? Asso nella manica? Forse Stellantis non presterà grande attenzione al modo con cui chiamare il Gruppo automobilistico americano Chrysler, fatto sta che il marchio potrebbe trovare presto nuova linfa. Sembrava che il brand statunitense dovesse subire una battuta d’arresto o addirittura di essere "tagliato", mentre le parole di Carlos Tavares fanno pensare tutt’altra cosa. L’amministratore delegato di Stellantis ha smentito le voci e non mancano le perplessità da parte degli appassionati di settore, visto che si sta parlando di un marchio che vende pochi modelli e ne può vantare in questo momento appena tre. Il motivo è presto detto. Il nome del quarto Gruppo industriale per quel che riguarda le quattro ruote rappresenta qualcosa di nuovo in questo ambito e l’acquirente medio che vive negli Stati Uniti deve ancora conoscerlo bene. Far terminare l’avventura industriale di Chrysler, tutto sommato popolare nel territorio a stelle e strisce, sarebbe a dir poco deleterio, un danno di immagine di non poco conto. Ecco perché Stellantis non vuole fare alcuna distinzione tra i marchi, a prescindere dalle loro dimensioni. Una eventuale chiusura potrebbe anche significare una maggiore confusione tra la clientela. In aggiunta, non si deve trascurare un altro dettaglio: Stellantis vanta diversi concessionari americani per quel che riguarda i brand Jeep e Dodge, ma lo spazio deve essere ancora riempito. Di conseguenza l’approccio che c’è nei confronti di Chrysler è moderato e potrebbe nascere un nuovo filone di auto, magari focalizzando l’attenzione sull’alimentazione elettrica. Per il momento si tratta di ipotesi e di conferme non se ne vede nemmeno l’ombra, non rimane che attendere i prossimi mesi e comprendere come si svilupperanno le strategie e come potranno essere implementate.