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directions_carAuto. Chrysler potrebbe avere le ore contate

Stellantis vuole puntare su marchi affidabili

Urbeaero

Nel mondo delle quattro ruote non si parla d’altro: Fca e Psa si sono ufficialmente fuse e il risultato è il quarto Gruppo mondiale per quel che riguarda questo settore, l’ormai notissimo brand Stellantis. Il nuovo marchio, però, potrebbe avere delle ripercussioni negative. I rischi maggiori sono quelli che corre Chrysler, azienda americana che potrebbe anche non resistere a questa fusione. Secondo diversi esperti, i giorni della compagnia a stelle e strisce sarebbero addirittura contati, visto che uno degli obiettivi che vuole raggiungere Stellantis è quello di eliminare i marchi che non hanno dei rendimenti soddisfacenti. Tra l’altro, non sarebbe nemmeno una grande sorpresa e nemmeno un fulmine a ciel sereno: Chrysler è attualmente attiva con la vendita di due modelli, vale a dire il mini-van Pacifca e la berlina 300. Il mercato attuale non è affatto dominato da queste auto e le ultime vendite non sono andate affatto bene.

Nel terzo trimestre del 2020 (tra i mesi di luglio e settembre dunque), il brand del Michigan ha rappresentato appena il 6% delle vendite totali del Gruppo in tutti gli Stati Uniti. Una decisione così drastica e dolorosa non può che avere delle ripercussioni dal punto di vista occupazionale. Sono stati già approfonditi i possibili scenari in termini di lavoro: i posti a rischio sono quelli degli stabilimenti presenti in Germania e nello stesso Michigan, per non parlare dell’Italia. Per il momento Stellantis ha assicurato di voler puntare su un insieme di marchi storici e riconoscibili, di conseguenza qualche spiraglio positivo può anche esserci e non deve essere escluso a priori. Si cercherà di lanciare prodotti eccezionali e innovativi per i clienti di tutto il mondo, ecco perché Chrysler deve invertire la rotta in tempi rapidi se vuole ancora far parte di un mercato promettente e ambizioso.