Controlli Nas su bus e treni locali in varie città italiane

Tracce del covid su pulsanti e maniglie

I Nas (Nucleo anti-sofisticazione) hanno effettuato una serie di controlli tra i bus ed i treni locali in varie città del nostro Paese. Le operazioni sono state condotto dal comando dei Carabinieri per la tutela della salute, in collaborazione con il ministero della Salute. Si è trattato di quasi 700 veicoli monitorati (693 per la precisione), nello specifico autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni della metropolitana. Oltre alle irregolarità riscontrate, sono state fatte delle scoperte particolari per quel che riguarda il coronavirus. In effetti, tra i tamponi di superficie raccolti, sono stati accertati 32 casi di positività per quel che riguarda la presenza di materiale genetico legato al covid-19 che si trovava nei mezzi in questione, operativi su linee di trasporto pubblico nelle città di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto. Il riscontro della presenza di materiale genetico del virus sulle superfici dei mezzi di trasporto rileva con certezza il transito e il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la permanenza di una traccia virale (ad esempio su pulsanti e maniglie). Tornando a parlare delle irregolarità a cui si è fatto cenno in precedenza, si è trattato soprattutto di violazioni che hanno a che fare con la mancata osservanza delle misure di prevenzione al contagio, a esempio la mancata esecuzione della pulizia e della sanificazione, senza dimenticare l’omissione della cartellonista per informare gli utenti sulle norme di comportamento ed il numero massimo di persone che erano ammesse a bordo. Altre irregolarità sono state quelle dell’assenza di distanziatori sui sedili e di erogatori di gel che in alcuni casi non funzionavano nemmeno.