Trasporti. Pellecchia (Fit-Cisl): "Bene progetto mobility manager"

"Sia attuato rapidamente" dichiara il segretario generale in una nota

Anas Anas

"Il progetto del mobility manager presentato dal ministro Giovannini va nella direzione che come sindacato chiediamo da tempo: si attui rapidamente". È quanto dichiara Salvatore Pellecchia, segretario generale Fit-Cisl, a margine della riunione con i segretari regionali della stessa Federazione.

"Il trasporto pubblico locale –prosegue– è nato come trasporto di massa e quindi non per garantire il distanziamento fisico fra i passeggeri. Se a ciò aggiungiamo le difficoltà nel vaccinare la popolazione, è evidente che bisogna trovare presto altre strade per proteggere i lavoratori e gli utenti del Tpl stesso, atteso che non è possibile nell’immediato integrare con migliaia di autobus le flotte esistenti. È per questo che il mobility manager per noi è una delle soluzioni che possono contribuire a contrastare la diffusione del virus, visto che può organizzare il pendolarismo di città, grandi aziende ed uffici pubblici. È una soluzione che come Fit-Cisl stiamo chiedendo da anni anche per dare maggiore qualità al trasporto pubblico: confidiamo che sia attuata rapidamente coinvolgendo anche le parti sociali. A questo proposito il Piano nazionale di ripresa e resilienza può fornire un assist prezioso, ma facendo molta attenzione, nell’affrontare il capitolo delle riforme, in special modo per il tema dell‘’apertura e contendibilità del mercato. Questo perché in passato i provvedimenti in materia di liberalizzazione non hanno tenuto in alcun conto gli aspetti legati al lavoro e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori aprendo, oltre che il mercato, anche la porta a sfruttamento e dumping contrattuale e salariale".