Battesimo di tre nuovi rimorchiatori nel porto di Livorno

Appartengono al gruppo Neri: estremamente innovativi, sono i primi nel Mediterraneo nel loro genere

Fincantieri

Tre rimorchiatori di ultimissima generazione del gruppo Neri sono entrati in servizio nel porto di Livorno. Si tratta del Calafuria, del Romito e del Gabriella Neri. Il battesimo dei 3 nuovi mezzi si è svolto ieri alla banchina del quartier generale della storica azienda livornese che da 120 anni lavora nel settore marittimo con mezzi propri, tra cui rimorchi, pontoni e chiatte. "I mezzi che entreranno in servizio nel porto di Livorno - spiegano dal gruppo - Sono tre natanti estremamente innovativi, e i primi nel Mediterraneo nel loro genere, che si vanno ad aggiungere alla flotta dei 10 rimorchiatori che già operano nello scalo toscano".

Tutti i nuovi rimorchiatori di Neri hanno dimensioni contenute, un’alta potenza di tiro, superiore alle 80 tonnellate, e un pescaggio veramente basso per queste potenze. A tali caratteristiche di forza e manovrabilità si devono aggiungere poi anche le basse emissioni in atmosfera e il comfort di bordo per gli equipaggi, che per vibrazioni e rumore li equiparano a agli standard degli yacht. Il gruppo Neri opera a livello nazionale e internazionale in ambito marittimo nel settore del rimorchio portuale con una flotta di oltre 40 navi, in ambito terrestre come supporto alla logistica dell’industria chimica ed energetica, ma anche nel settore della protezione dell'ambiente marino e dello ship recycling.

"Tre rimorchiatori dalle caratteristiche eccezionali che vanno a rinforzare, se c’era bisogno, il servizio di rimorchio nel porto di Livorno, in prospettiva anche dei futuri sviluppi delle infrastrutture che saranno realizzate - commenta il presidente e armatore del Gruppo, Piero Neri - Se oggi non avessimo questi rimorchiatori che hanno una potenza di tiro a punto fisso di 80-90 tonnellate, rispetto a quelli che avevamo 15-20 anni fa, che avevano una potenza di tiro un terzo di questi e che arrivavano al massimo a 20 tonnellate, io credo che difficilmente le navi delle dimensioni attuali avrebbero potuto entrare nel porto di Livorno".

Una celebrazione, quella avvenuta ieri sulle banchine del gruppo Neri, che ha seguito a soli due due giorni di distanza un'altra cerimonia sempre nel porto di Livorno. In Darsena Toscana, giovedì 13 maggio, è stato festeggiato il ritorno nello scalo di un nuovo traffico, ottenuto grazie alla maggiore profondità dei fondali e ai lavori di dragaggio degli ultimi anni. "Si tratta di rimorchiatori dalle caratteristiche estremamente interessanti per il porto di Livorno, nel quale coesistono spazi stretti di manovra, sia in alcune zone limitate profondità del fondo marino - spiega Neri - Considerate le peculiarità del porto di Livorno, la nostra esperienza ci ha dimostrato che i rimorchiatori con propulsione azimutale tipo Tractor che, contrariamente al solito, hanno i propulsori sotto la prua. Questo tipo di rimorchiatore ha una manovrabilità maggiore ma necessita anche di un pescaggio maggiore, rispetto a rimorchiatori con conduzione sempre azimutale ma con sistema di propulsione azimutale Stern che hanno i propulsori a poppa. La sigla di questi rimorchiatori - prosegue Neri - è Rsdt, Reverse stern drive tug: offrono il vantaggio dei Tractor Tug con il propulsore a prua, ma anche quelli degli Stern Tug, che richiedono un minore pescaggio. Questo grazie alla forma dello scafo che a prua presentano due semitunnel che permettono un parziale inserimento dei propulsori".

"Questi tre rimorchiatori sono un gioiello di tecnologia, la più avanzata, considerate che in una dimensione particolarmente contenuta, siamo riusciti a realizzare delle navi polifunzionali che possono essere utilizzate per una molteplicità di funzioni - aggiunge Neri - Oltre il rimorchio che è quella principale con una potenza di tiro, qualche anno fa impensabile, data la stazza dei rimorchiatori con una potenza di tiro di ben 81 tonnellate e di 93 tonnellate in modalità escort. Possono, inoltre, svolgere servizio di salvataggio in quanto sono dotati di pompe di esaurimento e, tutta l’attrezzatura necessaria in caso di salvataggi; possono svolgere servizio di recoil quindi operazioni anti-inquinamento; ma anche servizio antincendio con una potenza di emissione di acqua di 3 mila mc/ora ad una distanza di 80 metri. Dotati di certificati antivibrazione e antirumore paragonabili ad uno yacht, sono silenziosissimi", conclude Neri.