Mazda, anno fiscale 2020 termina in chiaroscuro

Buone notizie da Nord America e Cina

Anas Anas

L’anno fiscale 2020, il periodo temporale che si è concluso lo scorso 31 marzo per intenderci, ha riservato buoni numeri per la casa automobilistica Mazda. Il Gruppo giapponese, infatti, è riuscito a vendere poco meno di 1,3 milioni di veicoli in tutto il mondo ed il merito è stato soprattutto di due mercati. Il marchio nipponico deve molto, infatti, all’America del Nord ed alla Cina, zone in cui i volumi sono cresciuti in modo importante rispetto all’anno fiscale precedente. Nel dettaglio, l’America settentrionale ha registrato 2 punti percentuali in più per un totale di oltre 400 mila unità, mentre nell’ex impero celeste l’aumento è stato pari all’8% (228 mila vetture). E che dire del mercato di casa? Il Giappone non ha portato buone nuove per Mazda, visto che le unità vendute sono state 176 mila, in calo di 13 punti percentuali, sempre su base annua. Vale la pena ricordare che i risultati commerciali del brand in Europa hanno continuato ad essere influenzati dalla situazione legata alla pandemia e dai prolungati lockdown in molti mercati. Il fatturato netto, tenendo conto del recupero delle vendite e del miglioramento degli utili variabili, è stato di poco superiore ai 23 miliardi di Euro, mentre l’utile operativo positivo si è attestato sui 71 milioni. La perdita ammontava invece a 255,6 milioni. Il problema e la carenza cronica dei semiconduttori hanno riguardato anche questa casa asiatica, senza dimenticare l’aumento costante dei prezzi delle materie prime, ma si punta ad un recupero delle vendite nel corso dell’anno fiscale che terminerà nel marzo del 2022. Le previsioni in tal senso sono di circa 1,4 milioni di unità vendute in tutto il mondo, con Nord America e Cina fronte a fare la voce grossa come avviene puntualmente. Anche per l'Europa Mazda prevede un incremento di un quarto delle vendite su base annua, rafforzando così il suo ruolo di terza principale regione.