Chiude il Salone nautico Venezia

Piena soddisfazione di espositori e visitatori per seconda edizione evento

Si è chiusa la seconda edizione del Salone nautico Venezia. Piena soddisfazione da parte degli espositori e dei visitatori che hanno superato il confine dei 30.000. Venezia si conferma così la porta d’Oriente della nautica da diporto.

La promessa del sindaco della città di Venezia Luigi Brugnaro era chiara, scolpita sui mattoni rossi ed antichi dello storico Arsenale: “voglio che il Salone nautico sia, assieme alla Biennale Architettura, il segnale della ripartenza di Venezia e dell’Italia intera” ha sempre detto. E la promessa è stata mantenuta. Sotto un sole ormai estivo i 160 espositori hanno chiuso la seconda edizione del Salone nautico Venezia con grande soddisfazione, accogliendo oltre 30.000 visitatori. Chi ha partecipato per la prima volta si è dimostrato quasi incredulo di come la sua partecipazione abbia assunto valore in un’atmosfera così calda e nel vero senso della parola ‘marina’. Il Salone nautico di Venezia ha aperto la porta non solo al mercato, ma anche alla cultura e alla sostenibilità, che è stato il filo conduttore di oltre trenta convegni che hanno esplorato ogni aspetto del navigare e costruire imbarcazioni: design, motori, ambiente. Venezia dunque, anche al Salone, reclama il suo ruolo centrale nel dibattito molto contemporaneo su mare e sostenibilità. 

Il Salone nautico non è l’unica iniziativa per rendere Venezia una capitale della nautica da diporto, tutti i marinai e i cantieri saranno messi a sistema, così come tutta la città a cominciare dai suoi palazzi sul Canal Grande per completare l’offerta nella costruzione degli eventi di contorno al Salone. 

Fincantieri

Doveva essere l’edizione della ripartenza e così è stato: l’Arsenale è un ambiente unico, il cuore pulsante della marineria della Serenissima, gode di un bacino acqueo di 50.000 mq, oltre 1000 metri lineari di pontili per circa 30.000 mq di spazi espositivi esterni, e padiglioni coperti per circa 5000 mq complessivi. Le eccellenze della nostra nautica da diporto c’erano tutte. Il Salone è stato il primo evento di queste dimensioni realizzato in Italia “in presenza”. Tutto si è svolto con le modalità richieste dal difficile periodo pandemico e con le numerose restrizioni, ma sempre in piena sicurezza grazie a una formula che ha permesso ingressi contingentati a fasce orarie. 

Il Salone ha affermato la “barca” come luogo intimo, da godere in famiglia e con gli amici: sono queste le motivazioni d’acquisto di un mercato che esce dalla pandemia perfino rafforzato. Gli indicatori assegnano un valore complessivo dell’industria nautica nel 2019/20 di quasi 5 miliardi di Euro, in crescita durante quest’anno. 

L’Arsenale è stato anche il palcoscenico per lanciare Venezia a ruolo di capitale mondiale della sostenibilità. La tutela del mare, degli oceani e dell’acqua in genere come risorsa primaria del pianeta Terra, le nuove tecnologie per l’ibridazione delle imbarcazioni, il recupero delle plastiche marine: la sostenibilità ambientale è il fil rouge della seconda edizione dell'evento, che nell’arco di nove giorni (29 maggio-6 giugno) ha visto esperti internazionali confrontarsi sul tema della salvaguardia dell’acqua dalle minacce che negli ultimi anni si sono fatte sempre più consistenti con l’obiettivo di cercare azioni concrete per sviluppare meccanismi efficaci di tutela e protezione delle aree marine e costiere più sensibili, oltre alla necessità di far crescere una nuova cultura marittima. Ci sono stati oltre trenta eventi di approfondimento e altrettanti dedicati al pubblico, una decina di eventi in città. 

Il Salone è stato anche il palcoscenico per lo spettacolo dello sport: grande protagonista è stata la vela, che ha visto la presenza di velisti di fama internazionale al campionato italiano Micro Class e al Match Race-Trofeo Salone Nautico 2021. Non sono mancate le emozioni: due dei componenti del team Luna Rossa Prada Pirelli, Max Sirena e Gilberto Nobili, hanno rivissuto e raccontato l’esperienza della Coppa America. La Motonautica è stata protagonista con l’arrivo della storica Pavia-Venezia, una prova cui hanno partecipato grandi campioni. A Venezia anche la regata Full Electric denominata “E-Regatta”, organizzata dai partner coordinati da Assonautica di Venezia con prove di Slalom e Ballerina, un nuovissimo format tecnico/artistico che ha visto le barche sfidarsi in una prova di manovrabilità a ritmo di musica, ma anche di durata e autonomia “endurance”. 

Nelle Tese dell’Arsenale hanno trovato spazio gli storici cantieri veneziani che hanno esposto la gondola come simbolo del trasporto acqueo nei canali di Venezia, ma anche altre imbarcazioni in legno che sono parte integrante della laguna. Sempre nelle Tese hanno trovato spazio l’artigianato, attrezzature ed accessori marini di alta gamma. 

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