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directions_carBruxelles rimprovera Roma, no ai cronotachigrafi per multare i camion

Non saranno un motivo per le sanzioni in caso di eccesso di velocità

Una norma da cambiare e anche in tempi brevi. Negli ultimi giorni la Commissione Europea ha imposto al nostro Paese di modificare la parte del codice della strada che considera il tachigrafo usato per registrare i tempi di guida e quelli di riposo come uno strumento utile per multare i conducenti. L’articolo della discordia è il 142 (“Limiti di velocità”), il cui sesto comma prevede che “per la determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, nonché le registrazioni del cronotachigrafo e i documenti relativi ai percorsi autostradali, come precisato dal regolamento”.

Nel regolamento dell’Ue numero 165 del 2014, invece, si dice l’esatto contrario, nello specifico si chiarisce come deve essere costruito il cronotachigrafo, la sua installazione e l’utilizzo. Ecco perché Bruxelles ha invitato Roma a cambiare la norma entro i prossimi due mesi. L’Italia potrà presentare delle osservazioni, altrimenti si potrebbe arrivare anche alla condanna dello Stato in caso di ricorso di fronte alla corte di giustizia. Finora le forze dell’ordine hanno multato i veicoli per eccesso di velocità in base ai dati dell’autovelox e alle registrazioni del tachigrafo, una “abitudine” che si dovrà perdere per forza di cose.

Qualche settimana fa sono state introdotte alcune modifiche al funzionamento dei dispositivi. I conducenti in condizione di multipresenza avranno in futuro la possibilità di effettuare una interruzione di 45 minuti in caso di veicolo guidato da un’altra persona, a patto che non siano impegnati nell’assistenza del collega. Inoltre, chi effettuerà trasporti internazionali di merci potrà godere di due periodi di riposo settimanale ridotti e consecutivi, ma soltanto a condizione di almeno quattro periodi di riposo settimanale nelle quattro settimane successive.