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directions_carAssoespressi chiede nuovi accordi per tutelare salute lavoratori

Servono maggiori certezze sull'ultimo miglio

"Assoespressi cresce per numero di associati e rafforza la sua leadership nella rappresentanza delle aziende attive nel segmento delle consegne dell’ultimo miglio e dell’e-commerce". Lo si legge in una nota. L’associazione nata 20 anni fa all’interno di Confetra e riorganizzata tre anni fa, di pari passo con la prima fase di grande boom degli acquisti online, conta oggi 70 associati, che rappresentano la maggioranza delle aziende che operano nel business delle consegne eCommerce. Nel complesso, le aziende aderenti ad Assoespressi occupano oltre 10.000 addetti. Assoespressi opera all’interno del sistema di Confetra ed è presieduta da Bernardo Cammarata, mentre Giuseppe Occidente ricopre il ruolo di segretario generale. "Le imprese che operano all’interno di Assoespressi vantano il più alto livello qualitativo di servizio nel settore attestandosi al 99%".

Alla luce del poderoso sviluppo dell’e-commerce negli ultimi anni, e con il balzo record fatto segnare dagli acquisti online a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, l’Associazione è impegnata in una fitta attività di relazioni industriali. L’obiettivo è giungere alla firma di accordi sindacali in grado di costruire un quadro regolatorio che ponga sempre in primo piano la tutela della salute dei lavoratori, specialmente in questo periodo, ottenendo inoltre la flessibilità e l’elasticità necessarie per supportare questo nuovo business che diventerà uno dei più importanti nell’economia nazionale e mondiale. “Il notevole e repentino sviluppo dell’e-commerce in Italia - spiega Cammarata - ha dato grande impulso alla riorganizzazione dell’associazione che negli ultimi tre anni ha riguadagnato un ruolo di riferimento per le imprese del settore. Questo ci ha permesso di stabilire un forte rapporto fiduciario con le aziende che operano nell’ultimo miglio e di ampliare in modo significativo la base associativa. Ora abbiamo diversi tavoli di trattativa aperti con le varie sigle sindacali sui quali si sta lavorando. Puntiamo a raggiungere nuovi accordi che diano sia alla parte imprenditoriale, sia ai lavoratori del settore, maggiori certezze normative sulle tematiche-chiave delle consegne dell’ultimo miglio, cioè la sicurezza di tutti gli addetti, e la flessibilità richiesta specificatamente da questo settore”.

Il dialogo con le sigle sindacali è aperto in particolare sulla necessità di rivedere il Ccnl perché l’attività di consegna dell’e-commerce richiede modalità di servizio molto diverse dalle classiche formule del trasporto merci. A differenza del B2B, che ha fasce orarie di consegna prestabilite secondo gli orari di lavoro di aziende, uffici o negozi, il servizio di recapito di merci B2C, legate all’eCommerce, porta con sé maggiori difficoltà perché opera su una fascia oraria molto più ampia che include anche le ore serali e i giorni festivi.