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directions_boatTirrenia, dal 1° dicembre stop ad alcune tratte con la Sardegna

Oltre 500 marittimi rischiano il posto mentre la compagnia minaccia un'azione legale contro il governo

Fincantieri

Tirrenia va verso lo stop a quasi tutti i collegamenti con la Sardegna. Genova-Olbia-Arbatax; Napoli-Cagliari; Cagliari-Palermo; Civitavecchia-Arbatax-Cagliari sono le tratte coinvolte dallo stop deciso dalla compagnia che chiuderà dal primo dicembre prossimo tutti i collegamenti in convenzione con la Sardegna e annuncia centinaia di licenziamenti. Questo a causa della situazione di incertezza sulla proroga della convenzione del servizio di continuità territoriale marittima. Lo annuncia la stessa compagnia marittima in una lettera firmata dall’amministratore delegato Massimo Mura.

Alle tratte Genova-Olbia-Arbatax. Napoli-Cagliari. Cagliari-Palermo. Civitavecchia-Arbatax- Cagliari si aggiunge fuori dalla Sardegna anche la Termoli- isole Tremiti. "Interruzione derivante dalla situazione di incertezza in merito alla proroga della convenzione, a tutt’oggi non formalizzata con la scrivente pur essendo normativamente prevista; la prosecuzione delle linee di seguito indicate in assenza di garanzie formali è, infatti, diventata insostenibile - scrive Tirrenia nella lettera - Ciò determinerà inoltre, ed inevitabilmente, la necessità immediata di riduzione del personale in forza alla scrivente con conseguente perdita di posti di lavoro, già stimata in alcune centinaia di unità fra personale navigante-amministrativo, nonché un inevitabile impatto negativo sulla forza lavoro utilizzata localmente nei territori serviti sia in ambito portuale che nell’ambito dei servizi e, quindi, con prevedibile grave pregiudizio per l’economia delle isole servite", si legge nella missiva.

Tirrenia sarebbe anche intenzionata ad avviare un’azione legale contro il governo. "Rimangono salvi i diritti maturati dalla scrivente a ricevere il corrispettivo per i servizi di trasporto previsti dalla convenzione ed eseguiti, come più volte comunicatovi, sino al 30 novembre 2020, diritti che faremo valere in tutte le sedi opportune", scrive la compagnia marittima.

Dal 2015 Tirrenia fa parte del gruppo di Vincenzo Onorato, a cui fa capo anche Moby: dispone di una flotta di 47 navi e da lavoro a 4mila persona, inclusi gli stagionali. La società naviga però da tempo in stato prefallimentare, oberata dai debiti: ai 160 milioni di prestiti ricevuti dalle banche si aggiungono i 295 milioni di un’obbligazione e i 39 milioni dovuti ai fornitori. Onorato deve inoltre ancora 180 milioni di euro allo Stato per l’acquisto della stessa Tirrenia. Per le tratte in convenzione, spesso operate con le navi più vecchie della flotta, Tirrenia riceve ogni anno dallo Stato più di 70 milioni di euro ma ora la convenzione è scaduta. Lo scorso 9 novembre la compagnia aveva cancellato la tratta Cagliari-Civitavecchia nel tentativo di forzare la mano sul tema dei trasferimenti per le rotte in continuità.