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Transport press agency

directions_boatattach_fileSold out il 60° Salone Nautico di Genova

Successo di pubblico per un'edizione coraggiosa che ha sconfitto lockdown e maltempo

71.168. Questo è il numero dei visitatori della 60a edizione del Salone Nautico di Genova che si è chiusa registrando una massiccia presenza sia di espositori (824 i brand presenti) che di buyer. Organizzata da I Saloni Nautici, la vetrina di Confindustria Nautica, è stata definita un'edizione coraggiosa, tra lockdown e maltempo, allerta rossa compresa.

"Essere l'unico salone che si celebra nel mondo dimostra che c'è una forza intrinseca di questa filiera che si appalesa soprattutto in queste occasioni"

spiega la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli.

La sei giorni genovese si è svolta su una superficie di 200 mila metri quadri: solo il 10% al coperto, il resto in acqua. Un'area completamente rivisitata per garantire da 4 a 6 metri di larghezza minima in tutti i corridoi, con percorsi differenziati e nuove strutture galleggianti per gli stand.  

"In termini di espositori non siamo lontani dalle edizioni precedenti. Abbiamo creato aree di decompressione perché era necessario seguire la normativa. Anche in termini di protocollo sanitario abbiamo ricevuto il benestare dalle autorità perché abbiamo preso misure dettagliate proprio per quanto riguarda la sicurezza. Nonostante tutto, il salone non è molto più piccolo rispetto allo scorso anno. Abbiamo avuto meno visitatori perché siamo stati costretti e situazioni di protezione dei flussi"

sottolinea Carla Demaria, ad de I Saloni Nautici. 

Alcune delle novità introdotte quest'anno forzatamente rimarranno anche per le prossime edizioni. L'organizzazione, infatti, ha annunciato che saranno replicate sia il distanziamento maggiorato, per consentire una migliore affluenza tra gli stand, sia la biglietteria online. Per testare con mano l'interesse alla manifestazione, Mobilità.news si è mossa tra gli stand: quelli più noti, dei grandi yacht, con le ammiraglie Oasis 40 metri Azimut Benetti e, per la vela, il Mylius 80 da 25 metri di Mylius yacht, e quelli inattesi che hanno destato comunque curiosità e interesse. Come lo stand dell'Agenzia delle dogane e monopoli.

"Genova è un punto di riferimento importante per la logistica nazionale, sia per le importazioni che per le esportazioni. Devo dire un grande grazie al governo che ha dato fiducia all'agenzia: a breve verrà pubblicato un bando per 1.500 nuove persone da assumere, linfa vitale per una struttura come la nostra che, in questo momento, ha 10.000 persone ma che avrebbe bisogno di 15.000 addetti"

dichiara Marcello Minenna, direttore Adm. 

La conferma che alla fine tutto è filato via liscio arriva dal presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi. È stato lui a presentare, durante la kermesse, i numeri di un settore in crescita a doppia cifra (+12%) nonostante le difficoltà, con un fatturato 2019 che ha superato i 4,7 miliardi di euro. 

"Siamo molto contenti perché non è stato facile aprire il 60° Salone Nautico di Genova in una situazione così difficile, in piena era covid, ed essere i primi in Europa e nel mondo. Oltre al virus abbiamo sconfitto anche il meteo. Non pensavo che operatori e pubblico avrebbero risposto così. È stata una sorpresa. Ma c'era tanta voglia di ripartire"

ribadisce Cecchi.

Tra le note positive, l'aumento di interesse da parte dei giornalisti, presenti in 820 provenienti da 20 paesi, grazie al progetto di incoming organizzato con Ice. Un bel segnale per il prossimo appuntamento, la 61a edizione nel 2021. Quella che il sindaco di Genova, Marco Bucci preannuncia ampliata: 80 mila metri quadri in più di darsena che diventeranno 200 mila in più nel 2022, facendo arrivare il salone a 400 mila metri quadri di superficie.

"A quel punto quello di Genova sarà l'unico vero salone del Merditerraneo"

conclude Bucci

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