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directions_carRitardi nelle consegne dei semiconduttori, le accuse di Volkswagen

Il Gruppo tedesco ha incolpato i fornitori

Anas Anas

La carenza di semiconduttori e di microchip per il settore automobilistico è ormai una realtà da diverse settimane. Le aziende sono state messe a dura prova ed una di queste è Volkswagen, alle prese con difficoltà di non poco conto. Il Gruppo tedesco ha rivisto al ribasso le proprie stime di produzione, visto che i ritardi dell’approvvigionamento non potevano avere come conseguenza un comportamento diverso. La compagnia di Wolfsburg, comunque, non ha accettato passivamente la situazione, anzi ha puntato il dito contro chi sarebbe responsabile di tutto quello che sta accadendo. A parlare è stato un portavoce del brand teutonico con un comunicato breve ma molto chiaro: "Abbiamo comunicato la nostra richiesta in anticipo. Abbiamo trasmesso le nostre previsioni che hanno confermato tale domanda. Se i fornitori non si fidano dei nostri numeri e non consultano le proprie previsioni, avremmo dovuto essere informati immediatamente. Questo non è successo". La colpa sarebbe dunque dei fornitori, dunque l’intero settore dovrà cercare di capire quali sono i punti deboli di questo approvvigionamento, altrimenti il problema si ripresenterà con le stesse gravi ripercussioni anche in futuro. La ricostruzione dei fatti per quel che riguarda Volkswagen è presto detta: uno dei fornitori di microchip e semiconduttori avrebbe avvertito dei possibili ritardi nelle consegne soltanto lo scorso mese di novembre, quando ormai la "frittata" era fatta. I ritardi avranno come conseguenza un rallentamento produttivo per il Gruppo tedesco almeno nel primo trimestre di questo 2021 che si concluderà a breve. L’obiettivo è quello di arrivare direttamente ai produttori per evitare problemi analoghi in futuro. Nelle prossime settimane ci saranno con tutta probabilità nuovi e interessanti aggiornamenti sulla vicenda.