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Urgente sbloccare le nomine nelle Autorità di Sistema Portuale italiane

Le associazioni di settore sollecitano decisioni rapide per evitare impatti negativi sulla logistica nazionale


Il mondo marittimo-portuale italiano sollecita con crescente impellenza un'accelerazione sulle nomine dei presidenti delle Autorità di Sistema Portuale. Le principali associazioni di settore – tra cui Alis, Ancip, Assiterminal, Assologistica, Confitarma, Federagenti e Uniport – hanno ribadito la necessità di concludere rapidamente il processo di designazione, evitando ulteriori ritardi che rischiano di compromettere la governance portuale e, di conseguenza, l’efficienza logistica nazionale.

L’iter di approvazione si è recentemente rallentato dopo che le commissioni di Camera e Senato hanno optato per sospendere temporaneamente le votazioni sui candidati, rinviando ogni decisione a una votazione complessiva finale. Nel dibattito parlamentare, Valentina Ghio (PD) ha denunciato come le tensioni interne alla maggioranza stiano bloccando l’iter, penalizzando gli scali. A tale affermazione ha replicato Salvatore Deidda (Fratelli d’Italia), presidente della commissione Trasporti alla Camera, sottolineando l’assenza di dissidi nella maggioranza e spiegando che il rinvio è frutto della volontà di armonizzare le esigenze dell’opposizione, che preferisce attendere dopo le elezioni locali a Genova, e di chi attende risposte sui vertici di Autorità già scadute e commissariate. Intanto, le audizioni proseguono con l’obiettivo di completare il quadro entro breve.

Tra i candidati esaminati ieri in audizione figurano Francesco Rizzo per l’Autorità dello Stretto di Messina e Davide Gariglio per il Tirreno settentrionale. Parallelamente, il governo ha chiesto i pareri parlamentari anche per le nomine di Taranto (Giovanni Gugliotti), Trieste (Antonio Gurrieri), Ravenna (Francesco Benevolo), Adriatico meridionale (Francesco Mastro) e Liguria occidentale (Matteo Paroli), tutte successive all’approvazione da parte delle rispettive Regioni.

Restano invece in sospeso le indicazioni formali per Bruno Pisano, destinato a Spezia e Marina di Carrara, ancora da trasmettere ufficialmente a Liguria e Toscana. Sul fronte dei porti di Civitavecchia e Napoli, il Ministero delle Infrastrutture non ha ancora fornito una proposta definitiva, lasciando in un limbo decisionale due scali strategici per il sistema logistico nazionale.

L’appello delle associazioni appare dunque urgente e condiviso: la stabilità e l’efficacia della governance portuale devono essere prioritariamente garantite, per consentire al settore marittimo di contribuire pienamente alla competitività e alla crescita economica del Paese.

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