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In Trentino nasce la funivia delle mele

Lunga 1,3 km e con un dislivello di 87 m, eviterà oltre 5000 viaggi in camion per il trasporto dei frutti

In Trentino nasce una nuova funivia. Che cosa trasporterà? Mele. In questi giorni per la prima volta al mondo infatti il consorzio della Val di Non Melinda ha messo in funzione impianto all'avanguardia che consentirà di trasportare i frutti appena colti fino alle sale di lavorazione di Predeia, dove verranno conservati nelle celle ipogee all'interno della miniera di Rio Maggiore. A 900 metri dall'ingresso delle cave e a circa 575 metri sul livello del mare, si tratta del luogo ideale perché consente una frigoconservazione naturale che permette un risparmio energetico anche del 30% rispetto ai magazzini tradizionali. 

Ma il progetto non comporta vantaggi solo dal punto di vista alimentare. L'infrastruttura lunga 1,3 chilometri e con un dislivello di 87 metri viaggia a 5 metri al secondo e trasporta ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno. Cifre notevoli che renderanno non necessari oltre 5000 viaggi in camion: ne conseguono una forte riduzione delle emissioni di CO2 e una maggiore sicurezza stradale. La funivia stessa inoltre è messa in funzione totalmente grazie a fonti rinnovabili come fotovoltaico e idroelettrico e produce energia attraverso il peso delle mele in discesa. 

Il progetto nasce da un'idea di Melinda grazie ai fondi di un bando nazionale legato alla logistica alimentare nell'ambito del Pnrr; il 40% dell'investimento è coperto dai finanziamenti del programma europeo Next Generation Eu. "L’opera è un ottimo esempio di lavoro di squadra 100% Made in Italy" ha commentato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida

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