Torino, al via le visite delle stazioni metro Bengasi e Italia ’61

Potranno essere ammirate prima della definitiva operatività

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Inaugurato il primo viaggio di prova dei treni della Metropolitana, le attività per la realizzazione della tratta "Lingotto-Bengasi" si stanno avviando alla conclusione. A partire da Giovedì 11 marzo, Infra.To, in collaborazione con la Circoscrizione 8 del Comune di Torino, darà la possibilità ai cittadini di vedere in anteprima la stazione "Bengasi". Le visite guidate si terranno ogni giovedì del mese di marzo, alle ore 10:30 e alle ore 11:30. Per partecipare sarà necessario iscriversi inviando il proprio nominativo con data e luogo di nascita alla mail: c8segreteriapresidente@comune.torino.it.

Per chi non riuscisse a partecipare alle visite, InfraTo organizzerà 2 pomeriggi nei quali i cittadini potranno vedere in anteprima le due nuove stazioni: venerdì 26 marzo dalle ore 15:00 alle 18:00 si potrà visitare la stazione "Italia 61-Regione Piemonte" mentre sabato 27 marzo si potrà visitare la stazione "Bengasi".

"Ritengo che organizzare visite alle stazioni metro Bengasi e Italia ’61 prima della loro definitiva operatività sia un’ottima iniziativa – commenta il sindaco di Torino Chiara Appendino. La realizzazione delle nuove stazioni era attesa da tempo e ora, nei primi mesi del 2021 come da impegno dell’Amministrazione comunale, il prolungamento della linea 1 di metropolitana fino a piazza Bengasi si appresta a entrare finalmente in funzione. L’opera, importantissima per tutto il sistema della mobilità urbana oltre che per le aree della città che coinvolge direttamente, può oggi essere mostrata con orgoglio in primis a quei cittadini che hanno sopportato non pochi disagi durante i lavori per la sua realizzazione". L’amministratore unico di Infra.to, Massimiliano Cudia, ha spiegato: "Siamo contenti di aprire le porte delle nostre nuove stazioni della Metropolitana ai cittadini prima dell’inaugurazione ufficiale. È un segnale di attenzione verso un territorio che in questi anni ha dovuto convivere con il nostro cantiere".