Nave Ever Given rimarrà nel Canale di Suez

Respinta dai giudici egiziani la richiesta dell'armatore

Fincantieri

Chi ha dimenticato la nave portacontainer Ever Given? Probabilmente nessuno, visto che non era mai capitato che un mezzo del genere finisse di traverso lungo il Canale di Suez, mettendo a rischio il cargo marittimo di mezzo mondo. Nelle ultime ore c’è stato un importante aggiornamento per quel che riguarda questa vicenda. Il tribunale egiziano di Ismailia ha deciso che la nave non può muoversi dalla Nazione africana, di conseguenza la richiesta di dissequestro da parte dell'armatore Shoei Kisen Kaisha è stata rispedita al mittente. Da marzo scorso la Ever Given si trova in Egitto per accertamenti. Secondo quanto riferito da Osama Rabie, numero uno dell’autorità che gestisce il Canale, verrebbe accettata anche una cifra inferiore ai 550 milioni di dollari per sbloccare la situazione, fatto sta che lo stallo rimane.

L'udienza del tribunale ha permesso di chiarire le ragioni portate dalle due parti, l'armatore e l'Autorità del Canale di Suez. Secondo lo stesso Shoei Kisen Kaisha l'incidente è riconducibile al forte vento, e indirettamente anche alla stessa autorità del canale, che ha autorizzato il transito in condizioni metereologiche particolari creando le condizioni per aumentare le probabilità di un incidente. Le richieste di intervento da parte di due rimorchiatori sfumarono all’improvviso, una spiegazione dell’armatore che però non ha convinto i giudici egiziani. Inoltre, è stata respinta la pretesa di un risarcimento dei danni, come quantificato da Il Cairo, vale a dire poco meno di un miliardo di dollari, una somma calcolata in base ai lavori necessari per disincagliare la nave che non sarebbero stati una operazione di salvataggio, bensì l’esercizio di un dovere verso un canale che è a dir poco strategico per il commercio marittimo mondiale, come è noto.