Canale di Suez, raddrizzata la nave "Ever Given" incagliata

Il mezzo è tornato a galleggiare dopo 5 giorni

Fincantieri

Una manovra non semplice ma fondamentale per sbloccare una nave di cui sta parlando tutto il mondo. Da diversi giorni la “Ever Given” sta bloccando il Canale di Suez con i suoi 300 metri di lunghezza dopo essersi incagliata mentre trasportava i container ed impedendo alle imbarcazioni successive di transitare. I danni per il commercio globale sono ancora incalcolabili, intanto però il mezzo si è raddrizzato all’80%, uno spostamento che lascia ben sperare per le prossime ore. In pratica, la "Ever Given" si è mossa dopo tanto tempo e soprattutto sta galleggiando. Hanno quindi avuto successo le manovre di tiro e di spinta. I lavoratori hanno quasi completamente raddrizzato la rotta della nave e che la poppa è stata spostata di 102 metri (334 piedi) dalla riva del canale. Il fornitore globale di servizi offshore "Inchcape Shipping" ha fatto sapere tramite Twitter come l’operazione si andata a buon fine ed i siti web che si occupano dell’osservazione del traffico marittimo sono stati aggiornati in questo senso. L’Autorità del Canale di Suez (Sca) aveva comunicato che "le manovre di traino per rimettere a galla la nave portacontainer Ever Given" erano iniziate "con l’ausilio di 10 rimorchiatori giganti". Il blocco risale a quasi una settimana fa: il Canale di Suez, lungo circa 190 km, gestisce circa il 10% del commercio marittimo internazionale e ogni giorno di fermo causa ritardi e costi significativi. In totale, quasi 400 navi sono rimaste bloccate alle estremità e al centro del canale che collega il Mar Rosso al Mar Mediterraneo, secondo Sca. Per la mobilitazione sono intervenuti diversi rimorchiatori e draghe, in modo da aspirare la sabbia dalla parte inferiore della nave. Tra le conseguenze principali di quanto successo in questa zona del mondo, infine, c’è il ribasso costante dei prezzi del petrolio.