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directions_carIl ministro dei Trasporti si schiera sull'affaire Autostrade

Federconsumatori sarà parte civile nel processo che vede coinvolta Aspi, De Micheli: "La magistratura farà il suo corso"

Gli arresti dei manager di Aspi hanno rinfocolato le prese di posizione sulla società legata alla famiglia Benetton. Oggi si è espresso il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli che, rispondendo a un'interrogazione al question time al Senato, ha dichiarato: "la magistratura farà il suo corso, accerterà le responsabilità sia sul ponte Morandi che sugli altri filoni di indagine come quello emerso ieri". "Al mio arrivo, edotta sullo stato delle manutenzioni, ho modificato radicalmente il rapporto con i concessionari", ha evidenziato De Micheli che ha elencato le misure messe in campo. Sono stati "introdotti controlli diretti da parte della direzione generale delle concessioni; vietati i controlli autonomi da parte dei concessionari, ma imposto dal 1° gennaio 2020 controlli effettuati da terzi; linee guida uguali per tutti i concessionari, i gestori sulla sicurezza di ponti e di viadotti; quadruplicamento delle multe per tutti gli inadempimenti minori proprio sul fronte delle manutenzioni". Interventi che, ha sottolineato il ministro De Micheli, hanno portato "in questo anno a centinaia di milioni di euro di cantieri da parte di tutti i concessionari, per me cantieri urgentissimi e che hanno creato disagi e fiumi di polemiche. Alla luce dei fatti confermo la bontà di quella scelta senza mezzi termini", sottolinea il ministro.

Si schiera nella battaglia anche Federconsumatori preannunciando che si costituirà parte civile al processo che vede coinvolta Autostrade. L'associazione dei consumatori, in una nota, spiega la decisione, sottolineando che "oltre alla verifica e all'accertamento di quanto accaduto, è imprescindibile ora agire per il futuro. Mentre dilaga la polemica sulle concessioni - afferma Federconsumatori - è necessario ripensare all'assegnazione nei termini della massima trasparenza e del più assoluto rigore nell'applicazione degli obblighi che esse prevedono, a partire dal vincolo a reinvestire le risorse derivanti dai pedaggi in manutenzione e interventi per la sicurezza, senza trasformarli unicamente in utili da redistribuire. Esistono numerose delibere dell'Autorità dei trasporti, tese a preservare la sicurezza e l'efficienza della rete autostradale - dice Federconsumatori - ma rischiano di rimanere lettera morta, disapplicate pressoché in tutte le tratte, ma soprattutto non prevedono la partecipazione dei cittadini e delle associazioni che li rappresentano al monitoraggio del servizio. Questa vicenda - prosegue l'associazione dei consumatori - ha dimostrato, ancora una volta, che l'attività di controllo non può essere svolta solo nelle segrete stanze tra concedente e concessionario. È necessario aprire al controllo pubblico dei cittadini, in primis attraverso le loro forme di rappresentanza organizzata. Per questo - conclude Federconsumatori - riteniamo doveroso avviare un attento monitoraggio che faccia emergere le difformità esistenti sull'intera rete, all'interno del quadro normativo definito dalla legge e dalle disposizioni dell'autorità competente in materia. Monitoraggio che deve vedere coinvolte le associazioni dei consumatori, dirette portatrici degli interessi dei cittadini".