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La Spezia: introduzione della congestion fee per l'autotrasporto

Le associazioni richiedono un contributo per i costi extra causati dai ritardi infrastrutturali

Le associazioni dell'autotrasporto Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fai e Trasportounito hanno recentemente annunciato l'implementazione di una "congestion fee" a causa dei persistenti ritardi nella catena logistica del porto di La Spezia. 

Il provvedimento è considerato un passo fondamentale, e le associazioni hanno deciso di applicarlo a tutti i viaggi diretti al bacino portuale attraverso il varco degli Stagnoni. Questa decisione rimarrà in vigore fino a quando l’Autorità di sistema portuale del mar ligure orientale non stabilirà un accordo che preveda un sistema di indennizzo per le attese oltre la franchigia nei cicli operativi dei camion. Le associazioni hanno inoltre chiesto l'adozione di misure concrete per migliorare l'infrastruttura come: il potenziamento delle vie d'accesso al porto e l'implementazione di sistemi di gestione del traffico più efficienti.

L'obiettivo di questa misura è di coinvolgere responsabilmente gli operatori committenti richiedendo loro di condividere i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende di autotrasporto. Le associazioni segnalano un incremento di rallentamenti, attese e congestioni, aggravando una situazione già difficile a causa delle carenti infrastrutture della zona. Secondo le sei sigle queste difficoltà compromettono la pianificazione e l'efficienza dei trasporti, causando disservizi che ricadono interamente sulle aziende del settore. 

La congestion fee era stata proposta per la prima volta nel 2021 ma non era stata mai attuata fino ad oggi.

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