La Cina è pronta a ridurre le tariffe portuali ed aeroportuali

Si punta ad allentare la pressione fiscale

Urbeaero Urbeaero

Nel corso della giornata di ieri, mercoledì 24 marzo 2021, il ministero cinese delle finanze ha reso note le proprie strategie economiche per quel che riguarda l’ambito dei trasporti. In particolare, è emerso come Pechino abbia intenzione di ridurre, se non eliminare del tutto, le tariffe portuali ed aeroportuali che sono in vigore in questo periodo storico. Il piano prevede, infatti, l’allentamento costante della pressione fiscale sulle imprese attive in entrambi i settori, migliorando al tempo stesso lo stato di salute delle casse. Entrando maggiormente nel dettaglio dell’iniziativa, la Cina vorrebbe tagliare le tariffe che sono previste attualmente per costruire nuovi porti e soprattutto ridurre i tributi che gravano sullo sviluppo dell’aviazione civile locale. Dovrebbe essere il 2021 l’anno giusto per questo drastico provvedimento, con i contribuiti per il fondo di sviluppo dell’aviazione civile che di norma sono richiesti ai vettori aerei che calerebbero di importo dal prossimo primo aprile. L’ulteriore taglio per il trasporto aereo dovrebbe essere pari a 20 punti percentuali. In aggiunta, il -20% a cui si è appena fatto riferimento si andrebbe ad aggiungere ai 50 punti percentuali di riduzione che sono entrati in vigore da qualche tempo. Per i porti la situazione è leggermente diversa, nello specifico si punterà a potenziare il comparto cargo che anche ai tempi della pandemia ha registrato numeri di tutto rispetto per l’ex impero celeste. Al contrario, non è stato fatto alcun cenno alla situazione fiscale che riguarda il comparto ferroviario. Anche i treni cinesi hanno dimostrato di poter essere molto competitivi, sia prima dell’emergenza sanitaria che durante questo periodo così difficile, inaugurando una serie di nuove rotte e trasportando merci strategiche dal territorio locale fino al lontano continente europeo.